Comune di Villa Sant'AntonioComune di Villa Sant'Antonio

Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti

Vai al menu del sito



Sezioni del sito:

Vai su


Contenuti

Opere dell'artista Carmine Piras

Scultura in ceramica smaltata di m 10x1 su parete dipinta in celeste, raffigurante un ballo sardo

 

Carmine Piras originario di Tadasuni, è scultore, artista, ma soprattutto è stato il pioniere dell' archeologia sperimentale, infatti già dal 1975 (anno in cui divenne membro dell'accademia delle arti e delle scienze di Pescara) ha iniziato a sperimentare e a fare ricerche soprattutto riguardo le tecniche in uso nel periodo neolitico e nuragico, trovando non pochi impedimenti da parte degli archeologi e studiosi che si limitavano, a detta dello stesso Piras, ad osservare, catalogare i reperti e i monumenti senza fare prove empiriche, senza cercare di ricostruire e approfondire come fosse possibile tramite, appunto, la sperimentazione, ottenere certe opere e certi manufatti.

Il maestro Piras ha sicuramente aperto un nuovo scenario su ciò che riguarda la civiltà nuragica, stravolgendo ciò che sempre nel collettivo abbiamo immaginato, ossia che il popolo nuragico fosse un popolo non evoluto, quasi "selvaggio". L' archeologo-artista ha cercato inoltre di sfatare un luogo comune ossia, asserisce che l'utilizzo del ferro sia antecedente all'utilizzo del rame e del bronzo. E' sicuramente vero che non sono state rinvenute tracce di ferro nei diversi siti relativi al periodo nuragico, ma è anche vero, secondo la teoria del Piras, che a differenza del rame e del bronzo, il ferro “si scioglie” in acqua.

Ciò che ci dice il Piras è completamente diverso da quello che siamo abituati a leggere nei libri di archeologia, ovvero ci parla di una civiltà molto evoluta, che viveva in una comunità ben strutturata, dove all 'interno potevamo trovare le varie botteghe, artigiane, tessili, botteghe di fabbri dove si lavorava scrupolosamente il metallo. Gli abitanti di queste comunità vivevano in vere e proprie abitazioni che potevano avere forma rettangolare e quadrangolare, coperte con travature in legno e solai, erano ambienti spaziosi dove si svolgeva la vita familiare. Il popolo nuragico era un popolo di abili commercianti e pertanto anche esperti navigatori e soprattutto un popolo di valorosi guerrieri.

Il Piras ci dice anche che le stesse donne erano molto emancipate, utilizzavano monili, accessori per i capelli, vesti ricche di dettagli . Ci dice anche che dominava il matriarcato, non dovrebbe stupirci ciò, visto che ancora oggi in determinate zone della Sardegna è ancora presente e molto forte, soprattutto nelle zone interne dell'Isola. L' abbigliamento in generale era ricco e complesso, i nuragici , usavano pantaloni, camicie , giubbotti, copricapi, schinieri, scarpe, guanti e quant' altro era necessario per la vita quotidiana e per la guerra. La nostra civiltà, pur non avendo lasciato tracce scritte ci ha lasciato una bella serie di manufatti, capaci anch' essi di parlare e di raccontare in modo inequivocabile, la vita di quella civiltà, le fedeli riproduzioni in bronzo ci dicono, se sapientemente osservate, quale fosse il grado di civiltà che il popolo sardo aveva maturato all' epoca dei nuraghi, civiltà, come precedentemente sottolineato, colta ed evoluta che ci ha lasciato, in gran parte integri , circa 20 mila nuraghi, migliaia di tombe dei giganti, di Domus de Janas, di pozzi sacri, oltre alle possenti statue di guerrieri, arcieri e pugilatori ritrovate circa 40 anni fa , in "frantumi" nel nostro Sinis nei pressi di Cabras, le famose statue dei Giganti di Mont' e Prama, misteriosi guerrieri di tufo. Sulla base del loro ritrovamento potrebbe essere rivisto anche l 'inizio dell'arte statuaria, considerato che le statue sono antecedenti di almeno 600 anni alla civiltà greca.

Il 10 aprile 2015 l’Amministrazione comunale ha inaugurato due splendide opere permanenti del maestro.

La prima opera, sita nella piazza Montegranatico, è un bassorilievo da parete, in marmo di biancone di Orosei, di m. 4,50x 1,70 circa; l 'opera racconta la storia a partire dal neolitico fino ai giorni nostri, dai Menhir al computer, mettendo a confronto passato e presente.

La seconda opera è una scultura in ceramica smaltata di m 10x1 su parete dipinta in celeste, raffigurante un ballo sardo con figure stilizzate seguendo i motivi delle raffigurazioni tessili della tradizione sarda, nel Parcheggio comunale di via dei caduti in Guerra.

Sempre in data 10 aprile è stata inoltre allestita la Mostra “Le tecniche in uso nel periodo neolitico e nuragico”, ad opera del medesimo artista. Nella mostra sono state esposte sei statue, rappresentanti due arcieri, un guerriero, e un pugilatore, e due statue riproducenti i giganti di Mont 'e Prama; inoltre sono state esposte numerose riproduzioni di manufatti rinvenuti nei vari siti dell' isola quali statuette, imbarcazioni, numerose spade, frecce con punta di ossidiana, utensili di uso quotidiano e monili. Tutti gli oggetti esposti sono stati riprodotti con gli stessi materiali e strumenti utilizzati dal popolo nuragico. Secondo l' artista i nuragici conoscevano la tecnica detta a “cera persa”, metodo non semplice che richiedeva grandi abilità, ma anche quella “a stampo”, metodo che consentiva di fabbricare anche più di un pezzo alla volta, in quanto era possibile fondere più oggetti con una sola colata di metallo.

Risorse correlate

Inaugurazione della mostra
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
L'artista Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
Opera di Carmine Piras
 
 
Home | Elenco Siti Tematici | Note Legali | Privacy | Mappa del sito | Contatti | Credits | ConsulMedia 2010 | © Comune di Villa Sant´Antonio - Tutti i diritti riservati

Vai su